Panoramica delle principali novità

Scheda informativa

Panoramica delle principali novità

4. Aprile 2022 agvs-upsa.ch – L’officina produce acque di scarico, rifiuti e aria espulsa che richiedono un trattamento speciale. Nella scheda informativa relativa alle nuove linee guida per la «Protezione dell’ambiente nel settore dell’automobile e dei trasporti» l’Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque (VSA) riassume i regolamenti vigenti a livello intercantonale.

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Nuovi regolamenti per il lavaggio della carrozzeria e del motore. Foto: iStock

mfi. Le vecchie linee guida per il pretrattamento e lo smaltimento delle acque di scarico del settore automobilistico e dei trasporti del 1987 dell’allora Ufficio federale della protezione dell’ambiente (UFAFP, oggi UFAM) sono state aggiornate perché nel corso degli anni la situazione nel settore è cambiata. Da un lato, oggi vengono impiegati detergenti con composizione modificata e i processi con elevato consumo di acqua pulita vengono impiegati con minor frequenza. In secondo luogo, le perdite di olio sono diminuite grazie allo sviluppo tecnico dei veicoli. Di conseguenza, l’Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque (VSA) ha sviluppato  linee guida intercantonali e redatto una scheda informativa aggiuntiva per i garagisti. Ecco alcune importanti novità di cui tenere conto in particolare per le nuove costruzioni o i risanamenti:
 
  • Impianti di lavaggio delle ruote: le nuove linee guida tengono conto degli impianti di lavaggio delle ruote, ormai più diffusi, poiché la loro movimentazione è direttamente collegata a norme specifiche per il trattamento delle acque reflue e per lo smaltimento dei metalli pesanti. Nella guida del 1987, tali impianti non erano ancora menzionati.
  • Lavaggio della carrozzeria e del motore: se un’azienda dispone di un impianto di lavaggio per la pulizia di carrozzerie e di uno per la pulizia di motori e telai, oggi non è più necessario un trattamento separato sulla base del minor inquinamento delle acque di scarico. Entrambe 
  • Impianti di lavaggio a spazzole: per gli impianti di lavaggio automatici è necessario predisporre un sistema di ricircolo delle acque reflue con una percentuale di riciclo del 70%. Per gli impianti a bassa capacità di circolazione (impianti non pubblici), il riciclaggio può essere limitato a cicli parziali. L’acqua di risciacquo della carrozzeria deve essere riutilizzata possibilmente come acqua per il sottoscocca o per il prelavaggio.
  • Sottosuolo e trattamento delle cavità: anche se oggigiorno si utilizzano più di rado prodotti per la protezione del sottoscocca o per la sigillatura di cavità, è importante prestare attenzione a una loro corretta gestione. L’ideale sarebbe lavorare in un locale con pavimento senza scolo di scarico. Durante lo smaltimento, i residui di tali prodotti sono considerati rifiuti speciali e devono essere dichiarati e trattati di conseguenza.
Rimane importante per tutti i commercianti: secondo la Legge sulla protezione delle acque, nella definizione dello stato dell’arte per tutte le aziende vale il principio di proporzionalità, in base al quale le misure devono essere sostenibili dal punto di vista tecnico, aziendale ed economico. Al momento della richiesta dell’autorizzazione edilizia, le nuove aziende devono ancora rispettare i requisiti legali in materia di protezione delle acque, quindi anche lo stato dell’arte in vigore in quel momento. In linea di principio, le aziende esistenti dispongono di un’autorizzazione legalmente valida per la protezione delle acque. Ciò significa che al momento della messa in funzione degli impianti soddisfano i requisiti di legge. In base alla valutazione delle autorità, dopo circa 20 anni può tuttavia essere opportuno aggiornare un impianto non più all’avanguardia.
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