Efficienza energetica, ora il ricalcolo

23 maggio 2019 upsa-agvs.ch– Nel 2012 è stata introdotta in Svizzera l’etichetta energia. L’entrata in vigore della nuova procedura di misurazione dei gas di scarico WLTP ne impone però un ristudio radicale. L’UPSA parteciperà alla consultazione. ​​
 


sco. Detto in burocratese, stiamo parlando delle modifiche dell’ordinanza del 1° novembre 2017 sull’efficienza energetica (OEEne, RS 730.02) e quindi, contestualmente, dell’ordinanza del 30 novembre 2012 sul CO2 (RS 641.711) quale atto normativo correlato, dell’ordinanza del 1° novembre 2017 sulla promozione dell’energia (OPEn, RS 730.03) nonché dell’ordinanza del 1° novembre 2017 sull’energia (OPEn, RS 730.01).

Se avete digerito questa frase, scendiamo a un livello più pratico. È allo studio una nuova etichetta energia per il 2020. Le principali modifiche previste riguardano sia degli adeguamenti grafici e contenutistici, sia il metodo di calcolo per la classificazione nelle categorie di efficienza energetica.

Le novità a livello grafico hanno lo scopo di rendere l’etichetta più comprensibile e perspicua. Tra quelle principali figurano la soppressione di elementi di testo e di informazioni tecniche come l’equivalente benzina e le emissioni di CO2 derivanti dalla messa a disposizione di carburanti e/o di elettricità. In compenso verrà inserito un codice QR con link alla pagina web del catalogo dei consumi.

Le informazioni concernenti le emissioni di CO2 continueranno a essere presenti sull’etichetta. Nella loro rappresentazione, al posto del valore medio figurerà l’obiettivo di 95 g/km.

Computo senza peso a vuoto
Finora, per il calcolo delle classi di efficienza energetica, si era tenuto conto del peso a vuoto massimo con una ponderazione del 30 per cento. Tale ponderazione era stata introdotta per fare in modo che i veicoli fossero disponibili per tutti gli utilizzi e possibilmente in tutte le categorie di efficienza da «A» a «G». Può quindi succedere che un mastodontico SUV con un notevole consumo di carburante ed emissioni elevate di CO2 ottenga una valutazione uguale o addirittura migliore di un’utilitaria leggera e parsimoniosa. 

Un esempio: la Land Rover Discovery Sport 2.0 TD4 con le sue 2,2 t di peso rientra nella classe «F» nonostante emetta 169 g CO2/km. La Honda Jazz 1.5-VTEC Dynamic, di appena 1 t, ricade invece nella classe «G» sebbene emetta 35 g in meno (134 g CO2/km). Una situazione che confonde non poco quei consumatori che tengono conto anche delle emissioni di CO2 all’acquisto di un veicolo nuovo.

La computazione del peso a vuoto nella determinazione dell’efficienza energetica dà da pensare anche agli esperti. Christian Bach, esperto EMPA in sistemi di propulsione, afferma infatti che: «considerando il peso del veicolo si falsa la valutazione.»

Il 18 aprile il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha aperto la consultazione, che durerà fino al 19 giugno. L’UPSA si esprimerà in merito.
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