Urs Wernli riconfermato per altri tre anni

15 giugno 2018 upsa-agvs.ch – Alla 41a Assemblea dei delegati UPSA di Neuchâtel tutto è ruotato intorno alle elezioni. Il mandato del presidente centrale Urs Wernli è stato riconfermato per altri tre anni e Andri Zisler succede a Kurt Aeschlimann nel Consiglio centrale.
 
sco. I 97 delegati sono stati unanimi nel riaccordare la loro fiducia a Urs Wernli. E sempre all’unanimità sono stati rieletti per altri tre anni i due vice presidenti Pierre Daniel Senn e Manfred Wellauer. L’UPSA si prepara quindi ad affrontare il nuovo decennio con un triumvirato ben affiatato.
 
I delegati hanno riconfermato anche la nomina di Enrico Camenisch, René Degen, Charles-Albert Hediger, Markus Hesse, Dominique Kolly e Nicolas Leuba. Kurt Aeschlimann, invece, non si è ricandidato. Dopo 12 anni di onorato servizio nel Consiglio centrale il garagista di Thun ha deciso di prendersi una pausa per dedicarsi alla sua azienda e alla successione in favore di suo figlio. Gli succede Andri Zisler, presidente dell’UPSA Sezione Grigioni.
 
La 41a AD è stata aperta da Jean Studer. Invitato da Pierre-Daniel Senn, vice presidente UPSA e padrone di casa, il presidente del Consiglio di banca della BNS ha dato il benvenuto ai garagisti presenti. L’ex consigliere agli stati e consigliere di stato del Canton Neuchâtel ha però messo subito le mani avanti: «Solo la direzione generale, più precisamente Thomas Jordan, è autorizzata a fare dichiarazioni sull’andamento dei cambi e degli interessi.» Così Studer si è limitato a fare un excursus sulla storia del Canton Neuchâtel, ricordando l’eredità automobilistica di Louis Chevrolet e delle fabbriche Martini che hanno prodotto le St. Blaise fino agli anni ‘30.
 
Nella sua relazione d’indirizzo, il presidente centrale UPSA ha rivolto uno sguardo ottimistico al futuro. Pur constatando che l’incredibile velocità dello sviluppo dei veicoli e delle offerte di mobilità cambierà profondamente il ruolo del garagista, Wernli ha sottolineato: «L’esigenza di muoversi con l’auto continuerà a crescere. Si prospettano quindi grandi opportunità per chi offre relativi servizi.» Che in futuro le auto verranno condivise più spesso e vendute meno per l’uso individuale è una previsione cui Wernli crede tanto quanto all’avvento di un più ampio ventaglio di propulsioni. Ciononostante, per il presidente centrale la Svizzera è ben lontana dal bandire il motore a combustione e cita i dati di Christian Bach dell’Empa: fino al 2030 l’80–85% delle auto nuove e più del 95% del parco macchine complessivo continueranno a montare una propulsione convenzionale. «Per noi garagisti è una buona notizia», ha riassunto Wernli.
 
Il presidente centrale UPSA ha anche rilevato come la coesistenza di tecnologie diverse riservi sia sfide ardue che nuove opportunità imprenditoriali. Affinché il garagista possa sfruttare queste possibilità, l’Unione si impegna su diversi fronti, anche e soprattutto su quello politico e nei rapporti con le autorità. «Il nostro obiettivo è quello di creare condizioni migliori per il ramo dei professionisti dell’auto e promuovere la libera impresa.» Tra gli intenti citati è emerso quello di ridurre l'egemonia di mercato dei costruttori, di mantenere le norme di protezione dell’ambiente entro i limiti della ragionevolezza, di ampliare l’infrastruttura stradale, di impedire ulteriori ostacoli al trasporto individuale, di arginare la burocrazia e di rafforzare la formazione duale.
 
A livello politico, l’UPSA si sta impegnando in favore di una legge sul CO2 che sia pragmatica e non deleteria per l’economia. Wernli: «La nostra posizione è chiara: la tutela ambientale è importante ma deve essere sostenibile a livello economico e realizzabile.»
 
«Nessuno sa come andrà a finire»

Markus Hesse, membro del Consiglio centrale UPSA, ha disegnato un quadro a tinte chiare e scure del commercio di auto, definendo il 2017 un anno a tratti difficile: «PSA ha fagocitato Opel, Cadillac ha messo alla porta tutti i concessionari in Europa e la politica mette in questione il diesel.» Così tra i costruttori, gli importatori e i garagisti dilaga l’incertezza. «Nessuno sa come andrà a finire.» Nonostante le alterne vicende politiche ed economiche i dati delle vendite restano però confortanti. Nel 2017 sono state immatricolate 314'000 auto nuove e sono stati registrati 873’000 passaggi di mano. L’anno precedente erano stati rispettivamente 317'000 e 873'500 unità. Hesse aggiunge: «I veicoli ad efficienza energetica godono di consensi sempre più ampi. L’avanzata dei veicoli ibridi, di quelli completamente elettrici e delle auto a GNC prosegue inarrestabile.» Dominique Kolly, responsabile del settore Veicoli commerciali, ha invece presentato cifre di tutto rispetto. Il venduto del 2017 è incrementato di molto sia nel comparto dei mezzi pesanti (+12,5%) sia di quelli leggeri (+6,2%). «Le immatricolazioni sono elevate ma i margini restano deludenti», ha precisato però Kolly.
 
Charles-Albert Hediger ha presentato i nuovi key visual della campagna pubblicitaria per la formazione e il nuovo sito web professioneauto.ch. Il responsabile UPSA del settore Formazione professionale ha anche delineato un quadro stabile dei rapporti di tirocinio: «Ciò dimostra che è valsa la pena investire nel reclutamento delle nuove leve.» Sulle attività politiche dell’UPSA si è espresso invece il vice presidente Pierre Daniel Senn, che pur definendole un male necessario per un’associazione di categoria ha potuto vantare diversi successi nel 2017. Basti pensare al Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) e alla seconda canna del San Gottardo, due iniziative che hanno raccolto ampi consensi tra i votanti svizzeri.  Senn ha quindi confermato l’impegno dell’UPSA a creare un mercato del lavoro flessibile, per contributi sociali stabili e meno cavilli legali. «La politica è un male necessario», ha ripetuto Senn, «ma un’associazione non può starsene seduta in un cantuccio e piangersi addosso!».
 
Anche Nicolas Leuba ha presentato dati che fanno ben sperare sul fronte della CC Mobil 33 e della CP Mobil. I contributi di entrambe le casse sono aumentati di nuovo, il margine di contribuzione di Mobil è arrivato addirittura a quota 105,93%. «Sono cifre che fanno invidia a tanti istituti di previdenza», ha concluso Leuba.

Lo show del «fuciliere Läppli»
 
L’intermezzo di René Degen è ormai d’obbligo all'AD, proprio come l’aperitivo e il pranzo, che questa volta si è svolto sul Lago di Neuchâtel. Anche quest’anno il presidente dell’UPSA Sezione Due Basilee ha benevolmente canzonato il ramo mandando al convegno il suo sostituto, il fuciliere Läppli - e il comico soldato non si è fatto sfuggire l’occasione di sparare battute su importatori, costruttori, registrazione del tempo e digitalizzazione.
 
Basi finanziare solide

Dal punto di vista finanziario l’UPSA naviga in buone acque, come ha spiegato Manfred Wellauer. L’esercizio 2017 si è chiuso infatti con proventi pari a 13,3 mio di franchi e un risultato d’esercizio (al lordo di interessi, imposte e ammortamenti) di circa 70’000 franchi. Con 13,2 mio di entrate, il budget 2018 prevede un’eccedenza di 81’000 franchi.
 
L’intrattenimento è stato affidato ad Angie Ott, talento canoro di Neuchâtel la cui potente voce ha incantato i delegati e i tanti ospiti.
Onorificenze

Distintivo onorifico d’oro:

Erich Besch
Hansjörg Stahel
Adrian Walther
Kurt Aeschlimann
 
Status di socio onorario:
Kurt Aeschlimann
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