Via l’accozzaglia di sistemi!

24 maggio 2019 upsa-agvs.ch –  Il Consigliere nazionale PPD Stefan Müller-Altermatt chiede un’armonizzazione del calcolo dell’imposta sui veicoli.

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jas. In una mozione al Consiglio federale Stefan Müller-Altermatt, Consigliere nazionale PPD solettese, chiede un’armonizzazione e un’ecologizzazione del calcolo dell’imposta sui veicoli. Perché? Perché in fatto di imposta sui veicoli, la Svizzera è un’accozzaglia di sistemi. Il suo calcolo si basa infatti sui fattori più diversi (ad es. cilindrata, peso, potenza). E sempre a causa di questo patchwork, alle auto a basse emissioni vengono concessi sconti che variano fortemente da regione a regione. Per Müller-Altermatt devono essere adottati dei provvedimenti, dato che questo caos non solo confonde i consumatori ma crea anche insicurezze legali nella costruzione dell’infrastruttura e falsi incentivi nel ramo dell’auto.

Ampio sostegno trasversale ai partiti
«Nel Canton Soletta, ad esempio, le elettriche non pagano un centesimo. In altri cantoni, invece, l’imposta può arrivare a centinaia di franchi a seconda del modello – a volte è molto più onerosa di quella per un veicolo simile a diesel o benzina», spiega Müller-Altermatt (42) al BLICK. Il Consigliere nazionale PPD chiede che la Confederazione studi un sistema uniforme per l’applicazione dell’imposta sui veicoli. L’idea ha riscosso un consenso trasversale ai partiti ed è sostenuta da vari politici, ad esempio dai Consiglieri nazionali Walter Wobmann (UDC/SO) e Martin Bäumle (PVL/ZH), dal capo del gruppo parlamentare PS Roger Nordmann (VD) e dalla presidente dei verdi Regula Rytz (BE).

Armonizzazione, in favore anche auto-suisse
L’idea di Müller-Altermatt sfonda una porta aperta anche presso l’associazione degli importatori auto-suisse. Il suo direttore Andreas Burgener spiega: «L’imposta sui veicoli conta 26 tariffe diverse con o senza incentivi per i veicoli che emettono poco CO2 o a propulsione alternativa. Alcuni cantoni hanno abolito questi sconti prima ancora che l’elettromobilità abbia spiccato il volo. Il Canton Turgovia è persino arrivato ad applicare un malus a un’auto a celle a combustibile a idrogeno!» Burgener si appella quindi ai direttori cantonali delle finanze affinché mettano l’armonizzazione – qualunque essa sia – dell’imposta sui veicoli all’ordine del giorno della prossima seduta.

Sensata anche per la nuova etichetta energia
L’armonizzazione sarebbe sensata, anche e soprattutto in vista dell’introduzione dell’etichetta energia, che sarà in fase di consultazione fino al 18 giugno 2019 ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2020. In alcuni cantoni l’etichetta energia, inizialmente nata come strumento informativo per i clienti, fa addirittura da base per il calcolo dell’imposta sui veicoli. E non di rado la classe di efficienza energetica riveste un certo ruolo anche nell’acquisto delle flotte. Se il peso del veicolo non dovesse più contare nella determinazione della classe – così è attualmente previsto – potrebbero conseguirne aumenti o riduzioni, talvolta anche notevoli, dell’imposta sui veicoli. Il che potrebbe trasformarsi, a seconda della marca e del modello, in un argomento a favore o a sfavore dell’acquisto.
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